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ricerca artrite psorisiaca e agopuntura

2 marzo 2011
Autore: Prof. Claudio Corbellini

 

ARTRITE PSORISIACA

E' un'artropatia cronica infiammatoria, che si manifesta in mala­ti di psoriasi sia cutanea sia ungueale. La patologia é simile all'artrite reumatoide, con cui viene spesso confusa. A livello genomico é frequente l'associazione con alcuni determinanti del sistema HLA ed, in particolare, B38 e B39, nelle forme periferi­che, e HLA B27 nella spondilartrite psorisiaca. Si ritiene che i batteri, i virus e i microtraumi ripetuti slatentizzino la pato­logia in soggetti predisposti geneticamente. Fondamentale il ruolo dello stress.

La gravità e l'evoluzione non sono correlate al danno cutaneo.

Spesso si ha un interessamento oculare con episclerite e uveite anteriore. Le radiografie e l'ecografia confermano la diagnosi; anche l'esame capillaroscopico della plica ungueale può risultare molto utile.

Secondo Corrado Sciarretta, maestro d’agopuntura, é da classificarsi come una "stasi del sangue". Il fatto che dipenda dall'interazione tra agenti pa­togeni esterni e predisposizionee genetica é segno, secondo la medicina Tradizionale Cinese, di "calore latente" e implica la necessità di rafforzare la capacità reattiva individuale.

Il frequente interessamento dell'alluce e dell’occhio é indicativo di una turba del Fegato.

La diagnostica tradizionale energetica rappresenta la chiave di lettura che rende possibile un trattamento mirato, servendosi anche della millenaria esperienza cinese.

Presentiamo uno STUDIO CLINICO, effettuato all’Ospedale dell’Aquila, volto a verificare l'efficacia del trattamento su 23 pazienti affetti da artrite psorisiaca, di età tra i 24 ed i 49 anni, di cui 16  donne e 7 uomini.

Si sono riscontrate le seguenti varietà cliniche:

* forme oligoarticolari ( 6 casi, pari al 26%)

* forme poliarticolari (10 casi pari al 43,4%)

* forme spondilitiche (3 casi pari al 13%)

* forme centrali e periferiche (4 casi pari al 17,3%)

La malattia durava in media da 3,8 anni ed era associata a pso­riasi cutanea diffusa in 19 casi (82,6%) e a sofferenza ungueale psorisiaca nei restanti 4 (17,3%).

Le terapie di fondo (ciclosporina, retinoidi e PUVA) sono state eliminate nelle due settimane precedenti lo studio.

Sono stati trattati con:

A) sedute trisettimanali d’agopuntura con impiego di punti in­dicati per tutti i dolori con gonfiori e stasi di sangue, per la componente psicoemotiva e per  i dolori generalizzati, infine   Punti locali sintomatici,  a seconda delle articolazioni colpite; in ogni paziente venivano trattati 9-11 punti.

B) sedute giornaliere con Tinki (un precedente modello del New Mf Bio), orientato su una sola zona per paziente della durata di 20 minuti.

Lo studio ha avuto la durata di un mese. In caso di dolore, i pa­zienti assumevano farmacoterapia occidentale (nimesulide compres­se da 100 mg).

Non sono stati usati i farmaci cinesi, in quanto una delle fina­lità dello studio era valutare l'efficacia dell'uso combinato TINKI ed agopuntura.

Sono stati valutati trisettimanalmente:

* il dolore diurno usando una scala analogica

* il numero dei risvegli notturni

* il consumo  di nimesulide (un antinfiammatorio antidolorifico)

che si sono ridotti significativa­mente.

Il giudizio finale soggettivo é stato buono nel 40% dei casi, di­screto nel 30%, nullo nel 30%.

I risultati sono da considerarsi particolarmente interessanti, sia per la relativa brevità del trattamento, in una patologia co­me la psoriasi e le sue complicanze che richiedono invece trattamenti prolungati. I casi trattati successivamente alla conclusione della ricerca hanno mostrato risultati ancora più favorevoli.

L’esperienza ha mostrato in seguito un netto miglioramento sia percentuale che qualitativo dei risultati incrementando il numero degli elementi del New Mf Bio, la durata delle sedute ed il numero delle applicazioni.