Agopuntura e herpes zoster

March 29, 2016 Scritto da

Marco 89 anni, straordinariamente ben portati, seguiva ancora buona parte dell’attività della sua fattoria e si occupava con un minimo aiuto di un vastissimo giardino con annesso orto. Si presentò nel mio studio, un pomeriggio d’inverno, dopo aver guidato tranquillamente per una trentina di km; aveva avuto un herpes zoster che non si era limitato a produrre eruzioni e dolore, ma aveva determinato una paralisi faciale.

La rinascita dell'agopuntura è legata ai buoni risul­tati ottenuti nel trattamento delle epidemie insorte al­la fine della guerra civile cinese.
L' herpes zoster, comunemente chiamato, “Fuoco di Sant’Antonio” risponde, se trattato in fase acuta, con percentuali che sfiorano il 100%, in quanto l'agopuntura evoca, nell'herpes zoster una risposta immunitaria ed antinfiammatoria par­ticolarmente rilevante; discreti, ma con percentuali mi­nori e, spesso, solo parziali, i risultati nelle algie post zoosteriane, in quanto sono dovute ad un danneggiamento irreversibile dei gangli nervosi e, pertanto, l’agopuntura può agire solo sulla sintomatologia dolorosa, in quanto il danno si è oramai stabilizzato.
In questo caso il quadro non era del tutto stabilizzato e l’agopuntura, come mi ha insegnato il Direttore dell’Accademia di Pechino, è in grado di trattare paralisi facciali entro un anno dall’insorgenza. La ripresa fu graduale, prima il labbro, poi le palpebre. Marco era determinato e paziente, il progresso fu lento, ma completo ed alla fine, la chiusura delle palpebre gli permise di guarire dalle congiuntiviti recidivanti cui andava soggetto a causa dalla paralisi faciale. Mi ricordo un giorno che nevicava, Marco arrivò tranquillamente con la sua auto, quasi scusandosi dell’anticipo; infatti, per non tardare, era partito prima.

Letto 119 volte Ultima modifica il Thursday, 27 September 2018 12:17
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