AGOPUNTURA E FASCITE PLANTARE

October 14, 2019 Written by

La fascite plantare è la causa più frequente di dolore al calcagno  viene definita anche (tallonite).

Ottima l’agopuntura.

Meglio l' agopuntura vibrazionale (diapasonagopuntura).

Il dolore è molto intenso trafittivo, localizzato al tallone e, spesso, irradiato a tutta la pianta del piede.

 L’EPICENTRO

LE CAUSE E LA LOCALIZZAZIONE

IL DECORSO

QUANDO SI MANIFESTA

L’ ecografia

FISIOPATOLOGIA ENERGETICA

La radice (lo squilibrio di base)

L’AGOPUNTURA

la terapia con agopuntura

 

L’EPICENTRO

L'epicentro del dolore, quasi sempre, è un punto molto preciso, situato anteriormente al margine posteriore del tallone circa 5 centimetri avanti, ove la concavità della pianta del piede confina con il

calcagno.

Si individua con la digitopressione, è in corrispondenza dell'inserzione dell'aponeurosi plantare sull'osso calcaneare.

 

LE CAUSE E LA LOCALIZZAZIONE

 La fascite plantare in genere è causata da una entesopatia, cioè una patologia che interessa un'entesi, ossia il tratto di un tendine o un legamento che si aggancia su un osso.

Si possono avere alterazioni della parte medio-plantare ed anteriore dell'aponeurosi, con dolori più anteriori, localizzati al centro della pianta del piede con possibile irradiazione verso le dita.

ll piede cavo predispone alla fascite plantare.

Alla base del disturbo possono esserci calzature non idonee, a suola piatta che, ponendo il piede a 90 gradi rispetto alla gamba, causano un'eccessiva trazione della fascia plantare all’inserzione del

calcagno.

Un ruolo fondamentale gioca l’attività fisica, evitare di:

 

  • marciare o correre su superfici dure quali l’asfalto, o irregolari
  • camminare o correre a lungo, senza un adeguato allenamento
  • camminare o correre con calzature non adeguate

 

Frequentissimo lo sperone calcaneare,  da tessuto osseo neoformato (osteofitario) sull'entesi calcaneare, che si presenta agli Rx come un “becco” osseo; considerato attualmente una risposta al

sovraccarico.

 

IL DECORSO

La fascite plantare tende a cronicizzarsi; invece se trattata precocemente con agopuntura,   si ha guarigione della fascite  plantare in  poche settimane, importante non caricare  e se

necessario utilizzare plantari correttivi.

 

 QUANDO SI MANIFESTA

Il dolore compare dopo un periodo di immobilità, quando si è stati seduti a lungo, oppure  non appena si scende dal letto; intensissimo tale da far zoppicare, poi i dolori diminuiscono, sino a  

scomparire.

Uno dei più importanti fattori di predisposizione alla fascite plantare è il piede cavo, che causa tensione dell'aponeurosi plantare.

 

L’ ecografia

 L'ecografia mostra incremento dello spessore della fascia plantare, che appare ipoecogena.

Nelle forme cronicizzate si riscontrano aree di disomogeneità ecostrutturale, possibile la perdita dell'aspetto fibrillare, e fibrosi, per la degenerazione tendinea.

Inoltre calcificazioni legate  a fenomeni pseudo-riparativi.

 

FISIOPATOLOGIA ENERGETICA

Il dolore trafittivo, “a pugnalata”, della fascite plantare, secondo la Tradizione, è causato dalla stasi di sangue; diviene urente quando si sviluppa “ calore”, sordo e profondo, in caso di

cronicizzazione.

La radice (lo squilibrio di base)

Appare evidente, sia per l’interessamento di un tendine, sia come suggerisce la difficoltà ad iniziare il movimento, che siamo di fronte a Sindromi del Fegato.

Eccellente l'agopuntura vibrazionale (diapasonagopuntura).

Spesso i pazienti con fascite plantare presentano una sofferenza degli hun, l’elemento psichico relativo al Fegato,  che determina rigidità della postura e dei movimenti, che influiscono sull’appoggio

plantare, causando tensioni.

È interessato anche il Rene, infatti l’appoggio plantare, nello psichismo Cinese, dipende dallo  zhi del Rene che determina la solidità dell’individuo,  la stabilità del baricentro.

 

L’agopuntura

 Nei disturbi ad esordio recente è spesso sufficiente un limitato numero di sedute di agopuntura - inizialmente bisettimanali e poi monosettimanali - per conseguire la piena guarigione: in diversi casi

il miglioramento è rapido e spettacolare.

Nei casi cronicizzati, soprattutto quando il paziente si è già sottoposto ad altri trattamenti, tra cui le onde d'urto e le infiltrazioni steroidee, l'agopuntura richiede tempi  più lunghi.

In queste situazioni l'aponeurosi plantare presenta, infatti, una massiccia frammentazione delle sue fibre ed aree di fibrosi, soprattutto nel tratto immediatamente pre-inserzionale ed in

corrispondenza dell'entesi calcaneare, ove sono spesso presenti calcificazioni più o meno voluminose.

In queste condizioni, il primo presidio da praticare, oltre alla riduzione del carico, è il posizionamento di un cuscinetto forato in corrispondenza dell'entesi calcaneale.

 

La terapia con agopuntura.

 Si individuano i punti dolorabili alla digitopressione sui punti ashi, il più dolente è all'inserzione dell'aponeurosi sul calcagno.

Punti adiacenti di frequente impiego sono KI-2 rangu a KI-6 zhaohai del Meridiano del Rene.

Utili anche BL-59 fuyang a BL-63 jinmen di Vescica.

Importante l’azione sui canali extra, che esercitano una profonda azione di riequilibrio, trattando yinqiao mai e yangqiao mai – con KI-6 zhaohai e BL-62 shenmai

Ad azione duplice, sia locale che di riequilibrio LR-3 taichong, che decontrae  l’aponeurosi plantare e agisce sul Fegato come punto di riequilibrio.

Per agire sul rene si infigge KI-3 taixi, come punto yuan-fonte del meridiano di Rene,  utile per rafforzare l’aponeurosi.

Ottima l'agopuntura vibrazionale (diapasonagopuntura) per la potente azione sul Movimento legno. proprio del Fegato.

 La moxibustione può essere utile nei quadri cronici al fine di incrementare la vascolarizzazione dell’entesi e favorire la rigenerazione delle fibre.

 

 

 

 

Read 49 times Last modified on Friday, 15 November 2019 18:42
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