GRAZIE SANITA’ ITALIANA

March 04, 2020 Written by

Il valore della Sanità Italiana è spesso sottovalutato.

Il diritto all'assistenza per tutti è fondamentale, specialmente con l'epidemia di Coronavirus.

Ci lamentiamo per disfunzioni, a volte molto irritanti, ma abbiamo, specialmente al Nord, un’assistenza sanitaria di qualità.

 

MALASANITA’ AMERICANA

L’amico e grande giornalista Mario Pappagallo, ha indicato i rischi e l’estrema ingiustizia della Sanità Statunitense, con costi insostenibili per moltissime persone, sistema che non tutela la salute pubblica e

lascia i cittadini a sé stessi, esponendo l’intera popolazione a un elevato rischio di malattie infettive.

Per rendersi conto, due esempi di sanità (malasanità) americana.

 

Primo caso

Italiano benestante, assicurato per la Sanità, anche per gli Stati Uniti, si sente male in spiaggia, ma è in costume, non ha addosso, ovviamente, la carta di credito e l’assicurazione sanitaria.

Non viene soccorso, riportando lesioni irreversibili, evitabili; fa causa, ma questo non gli permetterà comunque di ritornare quello di prima.

 

Secondo caso

Richard Hutt, l’inventore dei diapason terapeutici, che riproducono il suono e, quindi, la vibrazione delle campane terapeutiche tibetane, che ho abbinato all’agopuntura, creando l’agopuntura

vibrazionale (diapasonagopuntura).

Affetto da una malattia genetica, difficilmente curabile con le terapie classiche, un pomeriggio, avendo finito il budget dell’assicurazione, viene dimesso con il rassicurante discorso: non si preoccupi,

intanto muore entro poche ore, e, almeno, non è in Ospedale.

Richard Hutt ha vissuto vari anni, curandosi con le vibrazioni dei diapason, e poi è stato curato dal suo allievo Marco Rado, che mi ha introdotto, personalmente, nel mondo dei diapason terapeutici.

La solidarietà sociale, in campo sanitario, è un elemento fondamentale di civiltà.

 

LA SANITA’ LOMBARDA

Prendiamo in considerazione il caso dell’Ospedale di Codogno: si era in piena epidemia influenzale.

I sintomi dell’influenza sono gli stessi del Coronavirus, in Ospedale è stato seguito il protocollo, poi un medico è andato oltre al protocollo stesso, facendo il tampone, sarebbe stato “normale”

riconoscergli di essere stato prezioso e di aver  individuare il virus.

Risultato: il Presidente del Consiglio ha accusato l’ospedale di non avere  rispettato il protocollo e sono anche state avviate delle indagini.

Per fortuna medici, infermieri e personale sanitario hanno ignorato, per ora, questo comportamento intollerabile, prodigandosi al di là dell’orario, non risparmiandosi e esponendosi al contagio,

soprattutto a causa dell’affaticamento, che indebolisce le difese e la mancanza di mascherine.

La sanità lombarda, oltre all’encomiabile impegno e professionalità del personale sanitario, ha mostrato una grande capacità di riorganizzarsi in un brevissimo tempo, di fronte a un problema nuovo e, in

gran parte, ignoto.

Sono state create strutture di filtraggio all’esterno degli ospedali, riorganizzati i reparti all’interno dell’Ospedale, abbattendo muri e adattando reparti.

Si è fornito da parte del Policlinico di Pavia, personale agli altri ospedali in difficoltà,.

A tal proposito, ricordo l’alta specializzazione in Malattie Infettive del San Matteo di Pavia e dell’Ospedale Spallanzani di Milano

Si attivano reparti in Ospedali Militari, si reperiscono respiratori e si acquistano numerose mascherine per gli operatori sanitari.

Per fronteggiare l’emergenza è stata coinvolta la Sanità privata.

 

IL PRIMO PAZIENTE

Infine, prendiamo in considerazione il primo paziente 38 enne.

Molti si chiedono perché questa gravità, in un soggetto di questa età e sportivo.

È importante chiarire  un concetto, non solo conosciuto da migliaia di anni dalla Medicina Tradizionale Cinese, ma patrimonio anche della nostra Medicina: non solo la poca attività fisica, ma anche

l’eccesso diminuisce le difese immunitarie, non si può passare dal lavoro, al ristorante e poi mettersi a correre, senza un adeguato allenamento, corse prolungate, e forse continuare una via stressante

con la febbre.

La controprova.

Perché, a quanto risulta, è stato l’unico soggetto, di quell’età e in apparenti buone condizioni di salute, ad avere un decorso così grave?

Finalmente ieri, il 3-03-20, un medico in televisione ha sottolineato l’importanza di non fare sforzi eccessivi, citando la corsa.

Pertanto il rischio è da considerarsi elevato in soggetti fragili, sia per l’età che per preesistenti patologie.

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