AGOPUNTURA, AYURVEDA E CORONAVIRUS

April 09, 2020 Written by

L’Ayurveda è uno dei più antichi sistemi medici, infatti ha 5.000 anni di storia, è la Medicina Tradizionale Indiana, anch'essa, come la Medicina Cinese, vede l'uomo microcosmo, in rapporto con il

macrocosmo.

Assieme a Nitamo Montecucco Presidente dei Creativi Culturali, abbiamo studiato le analogie tra le due Medicine: sono due approcci diversi, ma il corpo umano è unico, varia il modo di approcciarlo e di

intervenire terapeuticamente, anche nei confronti del coronavirus.

Sono due Medicine che agiscono sulla salute del nostro dell’essere umano, riequilibrando il paziente e potenziandone le difese naturali.

La salute,  secondo la Medicina Tradizionale Cinese, concetto,  fatto proprio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, non é  unicamente assenza di malattia, ma il” conseguimento di un equilibrio 

psicofisico del soggetto in rapporto con l'ambiente circostante.”

Mi è stato inviata la fotografia di una prima pagina di un giornale, che definiva follia i trattamenti ayurvedici preventivi del Coronavirus, a mio parere questo significa non avere capito nulla di salute: il

potenziamento e la modulazione delle difese immunitarie è il mezzo più importante per non ammalarsi.

Solo una minoranza ha problematiche importanti per il Coronavirus, negli altri casi sono paucisintomatici o asintomatici, occorrono farmaci, che si mostrino efficaci e ai supporti vitali.

L’agopuntura va in tutti a incrementare e modulare la risposta al Coronavirus, un sostegno alle terapie di fondo.

Questo non è alternativo, ovviamente, all’isolamento sociale e all’impiego, nell’ambito di una Medicina Integrata, come è stato per l’Aids dove, alle Malattie Infettive dell’Università di Pavia,

abbiamo trattato con successo vari pazienti.

La terapia dell’Aids è stata fata con il trattamento farmacologico previsto, le  altre patologie: lombosciatalgie dolori, candidosi e afte sono state trattate con agopuntura, per evitare interferenze

patologiche.

 

IN CINA

L’agopuntura, allora considerata in Cina come retaggio del passato, ha avuto un importante ruolo, con il trattamento dei cosiddetti. “Medici scalzi”, nelle epidemie insorte dopo la fine della guerra

civile in Cina, quando non si avevano a disposizione altri trattamenti terapeutici.

Questo ha portato alla rinascita della Medicina Cinese e alla rifondazione dell’Accademia di Pechino.

Anche nell’epidemia di Coronavirus in Cina si è fatto un ampio ricorso alla Medicina Tradizionale Cinese.

 

UTILE L’ASSUNZIONE DI SPECIFICI PROBIOTICI

L’essere umano, infatti vive in simbiosi con batteri, virus, funghi e protozoi che fanno parte integrante delle difese dell’organismo e ha straordinarie proprietà di autoguarigione.

Occorre potenziare al massimo queste capacità di autodifesa, non contrastarle; un errore molto comune è l’assunzione, spesso con autoprescrizione di antibiotici: vanno assunti solo quando ci sia

necessità e su prescrizione medica.

Altro errore: abbassare la febbre : le nostre difese funzionano al meglio attorno ai 39 di temperatura, se non si tratta di soggetti epilettici  o di bambini a rischio convulsioni, bisogna intervenire solo

quando la temperatura va oltre.

Questo rende più efficace tutte le terapie mediche di ogni Medicina, compreso l’Occidentale.


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