MICROBIOTA INTESTINALE E TUMORI

April 30, 2020 Written by

Ricordo che siamo in un rapporto di simbiosi con i batteri e conviviamo con una “flora” di virus, funghi e protozoi.

Solo a livello intestinale abbiamo quasi due milioni di batteri e assorbiamo le sostanze da loro elaborate, con un reciproco giovamento.

I batteri con cui siamo in rapporto simbiotico costituiscono una importante difesa contro i batteri patogeni.

MICROBIOMA E MICROBIOTA

Con il termine microbiota intestinale si intendono l'insieme dei microrganismi all’interno dell’intestino, mentre microbioma é il patrimonio genetico del microbiota stesso.

Tale patrimonio genetico è molto più grande del patrimonio genetico umano.

Noi modifichiamo il patrimonio genetico batterico e, viceversa,  i batteri modificano il nostro.

 

RAPPORTO TUMORI MICROBIOTA

SI sta studiando il rapporto tumori microbiota intestinale.

Infatti, microbiota intestinale è stato associato a diversi tipi di tumore che si sviluppano sia nell’intestino sia in siti anatomici distanti nel resto del corpo.

Importante assumere l’amido retrogradato, del pane raffermo, che alimenta i batteri “buoni” dell’ultima parte dell’intestino, che impediscono la colonizzazione da parte di batteri che favoriscono

l’insorgenza di tumori e la metastasizzazione epatica.

 

IMPORTANZA DIAGNOSTICA IN AMBITO ONCOLOGICO

Studi recenti rilevano che è possibile identificare firme microbiche” di DNA e RNA, in relazione ai tumori, firme che potrebbero aiutare a individuare il tumore in fase iniziale.

Un recente studio, effettuato analizzando il microbioma di oltre 18.000 campioni di tumore, di circa 10.500 pazienti, affetti da 33  tipi di tumore, ha identificato “firme” di DNA e RNA batterico associate

a specifici  tumori.

Sono stati sviluppati modelli in grado di identificare il cancro di un individuo dai dati microbici presenti nel sangue.

I risultati, pubblicati su Nature, per ora solo sperimentali, ma aprono la strada a nuovi approcci diagnostici in ambito oncologico e al monitoraggio tumorale  nel tempo.

Sono stati analizzati i dati microbici del Cancer Genome Atlas, un database con informazioni  ottenute studiando migliaia di tumori.

La presenza di Faecalibacterium consente di distinguere il cancro del colon da altri tumori.

Sono stati analizzati,  con modelli di apprendimento automatico, i campioni di sangue di 59 pazienti con carcinoma prostatico, di  affetti da carcinoma polmonare e 16 con carcinoma cutaneo.

Lo studio ha confermato come: le popolazioni microbiche si modifichino in presenza di un tumore.

Diventando così un Marker importante.

 

Read 37 times Last modified on Thursday, 30 April 2020 07:43
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