L’Intenzionalità nella pratica della guarigione: principi, studi, evidenze

September 26, 2019 Scritto da

L’Intenzionalità nella pratica della guarigione: principi, studi, evidenze

 Prof. Salvatore Bardaro

 Introduzione

Chissà perché la verità apparente, illusoria, mostra connotati totalmente antitetici alla realtà effettiva nascosta. Questo è quanto accade nell’universo considerato sia nella sua interzza che in ogni suo singolo dettaglio. Man mano infatti che la nostra conoscenza scientifica aumenta, il mondo fisico rivela un'unità ed un'interconnessione fondamentali che si nascondono sotto un'apparenza superficiale di distinzione e separazione meccanica. Nota mia questo apre la strada a spiegare l'intenzionalità.

Anticipando la medicina moderna di molti secoli, le ipotesi di base che mettono in risalto le tradizioni sia di guarigione che di cure mediche allopatiche nella maggior parte delle culture del mondo includono il riconoscere, a livello intuitivo, un Tutto o l'unicità fisica e una visione del mondo come profondamente interconnesso. Molte terapie alternative attingono da queste tradizioni condividendo la convinzione che la mente può contribuire, in modo diretto, al processo di guarigione. Sebbene la mente e la coscienza non siano contemplate esplicitamente nei correnti modelli fisici, un numero sempre crescente di fisici sta cercando le modalità per farlo, motivati in parte da un solido corpo di evidenza sperimentale che dimostra come le intenzioni umane (il pensiero) possano trascendere le barriere spaziali e temporali.

Modelli di guarigione alternativa e la loro pratica basata sull'intenzionalità (volontà) sono difficili, se non impossibili da spiegare entro i limiti dell'attuale conoscenza scientifica. Preghiere di intercessione, guarigione sciamanica, tocco terapeutico e guarigione a distanza, tutto sembra essere in grado di aumentare e accelerare il processo di guarigione, ma senza alcun evidente meccanismo candidato. Anche altre pratiche più convenzionali sono valorizzate da complementi di scarsa comprensione come l'effetto placebo o il "pensiero positivo". Sebbene i meccanismi che sottostanno alle terapie alternative risultino sfuggenti, vi sono alcuni elementi in comune: il contesto comune include il riferimento al "disordine" solitamente causato (inteso come malattia), e la potenziale struttura o informazione che viene richiesta per ristabilire il sistema. La guarigione sembra derivare più specificatamente da una volontà, da un'intenzione a guarire, e le modalità intenzionali condividono tutte uno sforzo per stabilire un collegamento o risonanza tra il guaritore ed il paziente. Accanto a ciò si evidenzia come, in qualunque pratica terapeutica, ivi comprese quelle riconosciute dalla scienza accademica, la consapevolezza dell’atto terapeutico inteso nella profonda conoscenza del perché della sua azione e della sua potenzialità, risulti certamente più efficace rispetto ad un operare sciatto, ripetitivo e poco convinto .

Si possono estrapolare alcuni discernimenti sui meccanismi possibili da una letteratura istruttiva che riguarda esperimenti che studiano le dirette interazioni tra la coscienza umana ed il suo ambiente. Tali esperimenti condividono questi elementi comuni e la maggior parte di essi sono basati su dispositivi che racchiudono alcune forme di casualità o disordine e sono progettati specificamente per rilevare un trasferimento di informazioni per mezzo dell'intervento dell'intenzione cosciente. Su una più ampia scala, in fisica moderna, vi è un'esplicita interconnessione a livello subatomico che può suggerire simili interazioni sottili e influenze tra sistemi fisici macroscopici. Allo stesso tempo, la teoria del caos modella la capacità delle influenze sottili di evocare considerevoli effetti nei sistemi naturali caratterizzati da dinamiche non lineari, suggerendo l'equivalente funzionale di informazione e di energia. Le interconnessioni dilaganti, trasportando informazione ed influenza, possono eventualmente essere viste come aventi un ruolo primario in alcune forme di guarigione intenzionale.

A sostegno di questa possibilità giunge la ricerca di base, che da alcuni decenni viene condotta, la quale ha fornito un accumulo di prove scientifiche circa il fatto che la coscienza umana e l'intenzione possono alterare il comportamento dei sistemi fisici ed accedere in modo anomalo all'informazione fisicamente isolata. In questi esperimenti, sembra esserci un collegamento "non-locale" di informazione-relazione della coscienza tra persone separate fisicamente e temporalmente o tra dispositivi analoghi e può servire da modello per le connessioni anomale ed inspiegabili che sono al centro dei sistemi di guarigione. Le scoperte di laboratorio che dimostrano le interazioni anomale della coscienza con i sistemi fisici sono convincenti, e nell'applicazione clinica, con la sua importanza intrinseca ed il suo significato, noi osserviamo spesso un miglioramento imputabile a pratiche alternative e complementari. E occasionalmente si osservano delle guarigioni che sembrano "miracolose". Per ora siamo solo agli inizi della ricerca di spiegazioni chiare. Il pregio della ricerca di laboratorio consiste nel fatto che essa può essere progettata con una maggiore attenzione rivolta al funzionamento e alla comprensione, mentre le applicazioni reali di guarigione devono necessariamente avere come scopo principale il benessere delle persone coinvolte. Con la guarigione intenzionale come contesto, questo studio descrive un corpo di esperimenti che esplorano le relazioni tra la mente, il mondo fisico ed alcuni rudimentali modelli teoretici i quali tentano una riconciliazione tra gli effetti anomali della coscienza e la fisica moderna.

Letto 14 volte Ultima modifica il Thursday, 26 September 2019 15:11
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