TAOISMO SECONDA PARTE

July 29, 2020 Written by

Il Tao, inteso come Ordine della Natura  (LI), ricorda il Logos di Eraclito di Efeso, che presiede al susseguirsi dei processi di mutamento.

Si tratta di  un Naturalismo Panteistico.

Per una corrispondenza tra macrocosmo e il microcosmo rappresentato dall’uomo, mari, fiumi, montagne, Sole e Luna danno il nome a zone del corpo e a punti di agopuntura.

Nel Taoismo sono numerose le analogie con il pensiero dei filosofi Greci Presocratici, tra cui l'origine di tutte le cose dall'acqua, analoga a quella di Talete da Mileto (585 A.C.).

In Medicina Cinese, il Rene è la sede del vero yin e del vero yang.

 

LA METAFISICA OCCIDENTAL

La metafisica occidentale, a partire da Platone e Aristotele e, in seguito, con Cartesio, ha emarginato queste forme più antiche di pensiero, che in realtà  si avvicinavano profondamente alla realtà

che è complessa, spesso indefinibile, come ha dimostrato l’interpretazione quantica della realtà, considerandole arcaiche, improduttive e poetiche, elaborando ideologie della verità assoluta e

dell’inevitabile  progresso.

Noi Occidentali, infatti, pensiamo al mondo come ad un insieme di cose separate, occupanti spazio ed interagenti tra loro, con modalità  esattamente  misurabili.

Parte integrante del nostro Episteme, cioè della nostra scienza conoscitiva tramandataci, è il sapere come dominio esercitato sulla natura.

Questo ha portato lontano da una visione olistica e dal capire il rapporto macrocosmo-microcosmo, alterando il mondo in cui viviamo.

 

LA DIVISIONE MENTE E CORPO

Nel corso dello scorso secolo la fisica, l'ecologia, la psicanalisi e l'antropologia hanno rimesso in discussione i presupposti di un sapere, basato sulla divisione tra mente e corpo e sull’illusorio mito del

progresso tecnologico, come risolutore di ogni problema.

Le difficoltà attuali derivano, anche, dalla sottolineatura, in Cina fatta dai Gesuiti, delle analogie individuabili, tra l’etica confuciana e il messaggio evangelico, che penalizzarono il Taoismo.

Matteo Ricci (1552-1610), antesignano dello studio della cultura cinese  e grande cartografo, che, a partire da Macao, tentò di evangelizzare la Cina, era insofferente delle "superstizioni" del Taoismo.

Viceversa in Cina si è cercato di eliminare il Taoismo per le sue inclinazioni antiautoritarie, mal tollerate, specialmente durante la Rivoluzione culturale, in cui venne anche devastato il centro religioso del

monte Maoshan e tuttora perseguitato perché individualista e portatore di un pensiero libero e indipendente.

Viene anche rifiutata la personalizzazione della terapia, indispensabile per una agopuntura di qualità: tutto deve essere standardizzato.

 

LA VIA

Ritornando al TAO TE CHING, l'ideogramma di TAO viene tradotto generalmente in italiano, come la "Via", ma può essere tradotto come Cammino. Come "Il cammino dei  diecimila passi", che possiamo

iniziare in ogni momento ed in ogni luogo, per raggiungere le mete che ci prefiggiamo.

L'importante è iniziarlo e non perdere di vista dove vogliamo arrivare.

Infatti, l’uomo deve avere,  una consapevolezza di sé, essere cosciente di dove vuole arrivare, non lasciandosi trascinare dalle cose contingenti, non deve muoversi in disarmonia col mondo, ma essere

sempre  presente al mondo che lo circonda e agire in armonia con la natura.

Read 15 times Last modified on Wednesday, 29 July 2020 05:24
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