AGOPUNTURA PAVIA TERZA PARTE

May 28, 2021 Written by

LA MIA STORIA

Conobbi il professor Franco Caspani ai Corsi di Leonello Milani, geniale neurologo agopuntore, quando facevo ancora una agopuntura Pavia riflessoterapica appresa alla scuola della SIRAA di Torino,

diretta dal professor Roccia e seguivo gli insegnamenti e l’ambulatorio dell’altro mio Maestro professor Faraci, primario di anestesiologia dell’Ospedale di Circolo di Varese

e intanto facevo agopuntura Pavia, frequentavo in specialità a Neurologia e facevo la guardia medica.

Lavoravo giorno e notte.

I Corsi di Milano ,per me, giovane medico, che doveva pagarsi  la specialità, dove lavoravo gratuitamente, carissimi, ma di grande livello.

Quando avevo tempo libero andavo all’Ospedale di Stradella, dove era primario un amico d’infanzia di mio padre il Dottor Capelli, che dopo aver lavorato in Congo, per sicurezza, dopo la strage dei

paracadutisti italiani, era stato fatto rientrare per acquisire una preparazione in una medicina non specialistica.

Il dottor Taccola mi insegnava la neurologia a Stradella e facevo le visite neurologiche prima che il neurologo le facesse e poi rivedevo i pazienti assieme a lui.

 

FRANCO CASPANI

Mi affascinò il Professor Caspani, coltissimo e che mostrava come fosse possibile la mia idea di neurologo agopuntore di un approccio scientifico all’agopuntura, compatibile con la medicina

occidentale,  che tenesse conto del ruolo del sistema nervoso, e di  coniugare la ricerca con la tradizione e lo studio dei testi antichi.

Mi stimolò a non limitarmi all’agopuntura riflessoterapica e a studiare l’agopuntura energetica, ma vista con un approccio di tipo scientifico di neurologo agopuntore.

 

VARESE

In quel periodo andavo a Varese all’ambulatorio del professor Faraci, d’inverno era molto problematico, erano tempi di grandi e fittissime nebbie, avevo tentato di andare  a Varese con i mezzi pubblici,

ma dallo studio di agopuntura Pavia era un viaggio interminabile.

Mentre ero in ospedale mi facevo prendere dalla passione e ero spinto a restare sempre di più per vedere più pazienti, guardavo fuori dalla finestra e vedevo il sole ed ero incoraggiato.

Poi, quando partivo, pochi metri dall’inizio del viale che portava verso l’autostrada compariva una nebbia fitta quasi impenetrabile. Non si riusciva a vedere la strada.

Allora accostavo a lato della strada stessa e per poi a seguire un camion, che fendeva la nebbia.

 

IL SERVIZIO MILITARE

Poi il militare, prima a Firenze per il Corso di allievo Ufficiale Medico, senza abbandonare agopuntura Pavia.

Il sabato, quando non ero di turno, tornavo a Pavia la mattina frequentavo la mattina l’Istituto neurologico, Casimiro Mondino, dove mi stavo specializzando, mangiavo dai miei e poi, lavoravo in guardia

medica e ritornavo a Firenze.

Divenuto Ufficiale medico a Mantova, frequentavo sempre la specialità il sabato mattina, poi lavoravo dalle 14 del sabato, ininterrottamente, sino alle 8 di lunedì mattina in guardia medica, mi lavavo per

poi tornare in caserma a Mantova dove lavoravo ininterrottamente sino a sera, mangiando un panino, mentre stavo visitando.

 


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