DIRETTORE NEUROLOGIA E PARALISI FACIALE

June 16, 2021 Written by

INSEGNAMENTI DIRETTORE NEUROLOGIA DELL'ACCADEMIA DI PECHINO

L''agopuntura è molto utile nella paralisi faciale paralisi di Bell , anche in questo caso prima si interviene meglio è.

CASO CLINICO CINESE

Il primario di Neurologia mi narrò di un caso curioso un paziente anziano che era rimasto paralizzato in faccia: la paralisi faciale o paralisi di Bell.

Un caso eccezionale: dopo un anno la paralisi faciale si era manifestata anche dal lato opposto.

Nonostante tutte le cure, compreso un ciclo prolungato di agopuntura, non aveva avuto alcun miglioramento.

Disperato chiedeva di poter tenere una sigaretta in bocca, che avrebbe avuto per lui un’importante azione consolatorio.

Lo trattarono con agopuntura per la paralisi faciale, tutti i giorni, tranne il fine settimana, per circa un anno, inizialmente la paralisi di Bell  persisté invariata, poi, lentamente e gradualmente migliorò a livello dei muscoli della

bocca.

Nel tempo tutta l’innervazione del muscolo faciale migliorò.

Non dovette più proteggere l’occhio e si ottenne una remissione pressoché completa.

Questo fa pensare ai trattamenti che, in Italia, vengono interrotti dopo poche sedute, causa la non evidenza del risultato o per miglioramenti minimi.

Bisogna aver pazienza: non esiste un tempo medio di risposta; chi risponde subito chi più tardi: è legato alla reattività del paziente oltre che alla patologia.

L’andamento più comune è a spirale, con miglioramenti e peggioramenti,. che porta alla guarigione o a un miglioramento stabile.

 

COSA È LA PARALISI FACIALE

Parliamo della paralisi faciale di Bell: spesso esordisce con un dolore dietro all’orecchio.

Abbiamo un improvviso indebolimento dei muscoli faciali.

Si può manifestare da una lieve debolezza, sino alla completa paralisi.

In 48-72 ore, si raggiunge il massimo di gravità.

È sempre interessato un solo lato.

Spesso i pazienti riferiscono  la sensazione che il viso sia appiattito e lamentano la perdita di espressività e hanno  la sensazione di viso ruotato, a causa dei muscoli controlaterali che tendono a tirare  dalla loro parte.

Si manifestano difficoltà o impossibilità a corrugare la fronte, ammiccare nella zona colpita.

Sensazione di viso  intorpidito o pesante, anche se la sensibilità rimane normale.

La produzione di saliva e di lacrime può essere compromessa.

Possibili occhi e bocca secchi, oppure sbavare.

Dal momento che vengono prodotte meno lacrime e che gli occhi ammiccano con minor frequenza (l’ammiccamento aiuta a mantenere umida la superficie dell’occhio), gli occhi si seccano, provocando dolore e rischio di lesioni.

Può essere necessario un cerotto oculare,  soprattutto durante il sonno.

Le persone possono non essere in grado di sentire i gusti con la parte anteriore della lingua sul lato colpito.

L’orecchio: dal lato colpito è possibile che i suoni vengano percepiti come anormalmente alti  (iperacusia) perché il muscolo che allunga il timpano è paralizzato.

 

  • La causa sarebbero virus herpetici, anche la malattia di Lyme può essere causa di paralisi del nervo facciale.

Occasionalmente, quando il nervo facciale guarisce, sono possibili connessioni anormali, che causano movimenti non voluti di alcuni muscoli facciali o lacrimazione dell’occhio (“lacrime di coccodrillo”) durante la salivazione.

Dal momento che i muscoli facciali non sono usati per un lungo periodo, si manifesta a volte un irrigidimento degli stessi (contrazione).

Diagnosi

  • Valutazione medica
  • Talvolta vari esami, in base alla causa che si sospetta
  • DIAGNOSI DIFFERENZIALE

 

Nell'ictus in genere il deficit è solo nella parte inferiore di un lato del viso invece che su tutto il viso, inoltre in caso di  ictus i pazienti sono in grado strizzare forte gli occhi e aggrottare le sopracciglia e coesistono segni e o sintomi

al braccio e/o a  una gamba.

 

La paralisi di Bell  è causata dal 7° nervo cranico (nervo facciale) che innerva i muscoli facciali, stimola le ghiandole salivari e lacrimali e che consente ai due terzi anteriori della lingua di riconoscere  i sapori.

 La sensibilità è normale, ma il condotto uditivo esterno e una piccola area dietro l'orecchio (al di sopra del processo mastoideo) possono essere dolenti al contatto.

Se la lesione nervosa è prossimale al ganglio genicolato, la salivazione, il gusto e la lacrimazione possono essere alterati e può essere presente iperacusia


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /web/htdocs/www.claudiocorbellini.it/home/templates/jf_couda/html/com_k2/default/item.php on line 260
Read 17 times Last modified on Sunday, 04 July 2021 07:56
Login to post comments