PROGETTO LIBIA PARTE SECONDA

October 12, 2021 Written by

I diversi sistemi sanitari nel mondo si stanno caratterizzando per un costante e continuo allineamento nelle pratiche e nelle procedure, affiancato da un continuo processo di regionalizzazione e decentramento con per una sempre

maggiore valorizzazione delle Medicine Tradizionali e Medicine non Convenzionali.

Processi che richiedono conoscenze e competenze specifiche per operare in modo efficace, specialmente se si rivestono posizioni apicali con compiti decisionali.

La necessità di nuove e più ampie conoscenze è determinata non solo dalle indispensabili trasformazioni degli assetti organizzativi e operativi dei sistemi sanitari, ma anche dalle nuove patologie croniche, invalidanti e pandemiche che

richiedono conoscenze specifiche dei sistemi sanitari nazionali, della rete delle strutture sanitarie, ma anche conoscenze sul funzionamento dei sistemi sanitari mondiali, nonché di puntuali misure preventive e  terapeutiche di salute

globale.

L'OMS

L’OMS, l’ 8 novembre 2008, ha emanato la “Dichiarazione di Pechino sulla Medicina Tradizionale” in cui si richiede, tra l’altro: “La necessità di azione e cooperazione da parte della comunità internazionale, dei governi, nonché dei

professionisti e degli operatori sanitari al fine di assicurare un utilizzo corretto della medicina tradizionale come componente significativa per la salute di tutti i popoli, in conformità con le capacità, le priorità e le leggi attinenti dei

singoli paesi”.

 

UNESCO Il 16 novembre 2010

L’Assemblea Generale dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) ha inserito l’Agopuntura Tradizionale Cinese e la Moxibustione Tradizionale Cinese, due tra le

branche più note della Medicina Tradizionale Cinese, nell’Elenco del Patrimonio Immateriale Intangibile dell’Umanità.

 

PARLAMENTO EUROPEO

Il Parlamento Europeo ha approvato il 29 maggio del 1997 la Risoluzione n. 75 dal titolo:

“Sullo Status delle Medicine Non Convenzionali”, con l’obiettivo esplicito di “garantire ai cittadini la più ampia libertà possibile di scelta terapeutica, assicurando loro anche il più alto livello di sicurezza e l’informazione più corretta

sull’innocuità, qualità ed efficacia di tali medicine”.

Vengono quindi individuate le otto Medicine Non Convenzionali per le quali si auspica il riconoscimento da parte degli organismi comunitari e dei singoli Stati membri: nell’ordine in cui vengono elencate nei documenti ufficiali si

tratta di:Chiropratica, Medicina Omeopatica, Medicina Antroposofica, Medicina Tradizionale Cinese (inclusa l’Agopuntura che è una delle branche), Shiatsu, Naturopatia, Osteopatia e Fitoterapia.

 

CONSIGLIO D’EUROPA

Il Consiglio d’Europa due anni dopo ha confermato questo orientamento con la Risoluzione n. 1206 del 4 novembre 1999 dal titolo “L’approccio europeo alle Medicine Non Convenzionali”,

dichiarando che: le varie forme di medicina non dovrebbero competere l’un l’altra; è possibile per loro coesistere e completarsi a vicenda; forme alternative o complementari di medicina possono essere praticate da medici di medicina

convenzionale, nonché da professionisti ben preparati nelle Medicine Non convenzionali; un paziente può consultare uno o l’altro, sia su consiglio del medico di famiglia, sia per suo libero arbitrio; i principi etici dovrebbero prevalere;

gli Stati membri dovrebbero modellare il loro approccio sulla base degli esperimenti dei loro vicini e, ove possibile, coordinare la loro posizione rispetto a queste medicine, in base al principio di sussidiarietà

Quindi il Consiglio d’Europa pur riconoscendo la preminenza della medicina convenzionale o biomedicina (come definita nel 1923 dal Dizionario Medico Dorland), ha affermato la necessità di un riconoscimento delle principali Medicine

Non Convenzionali nel senso indicato dalla precedente Risoluzione del Parlamento Europeo. Ha invitato perciò gli Stati membri a regolarizzare lo status di queste Medicine in modo da garantirne a pieno titolo l’inserimento nei servizi

sanitari nazionali.

 

UNIONE EUROPEA - SETTIMO PROGRAMMA QUADRO PER LA RICERCA E LO SVILUPPO (FP7)

DECISIONE CONGIUNTA n.1350/2007/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 ottobre 2007 che istituisce un Secondo Programma d’azione comunitaria

in materia di Salute (2008-2013)

“Il programma dovrebbe prendere atto dell’importanza di un’impostazione olistica della sanità pubblica e tenere in considerazione nelle sue azioni, ove appropriato e in presenza di prove scientifiche o cliniche di efficacia, la medicina

complementare e alternativa.”

“The Programme should recognise the importance of a holistic approach to public health and take into account, where appropriate and where there is scientific or clinical evidence about its efficacy, complementary and alternative

medicine in its actions.”

 

NATO SCIENCE AND TECHNOLOGY ORGANIZATION, STO (ex NATO RESEARCH AND TECHNOLOGY ORGANIZATION, RTO)

Il NATO Science and Technology Organization (ex NATO Research and Technology Organisation, RTO) ha costituito un gruppo di ricerca il NATO-RTO Integrative Medicine Interventions for Military Personnel HFM-195 (RTG) col

compito  d i valutare l’adozione di varie tipologie di intervento. I dati mostrano che una percentuale superiore al 50% della popolazione militare e dei loro famigliari utilizza le Medicine Tradizionali e Non Convenzionali.

L’Italia ne è componente. 

Successivamente è stato deliberato l’obbligo di inserire la Medicina Centrata sulla Persona, non solo come alternativa, ma assieme alla medicina biologica come approccio primario.

 

 


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /web/htdocs/www.claudiocorbellini.it/home/templates/jf_couda/html/com_k2/default/item.php on line 260
Read 3 times
More in this category: « PROGETTO LIBIA PARTE PRIMA
Login to post comments