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AURICOLOTERAPIA SECONDA PARTE

August 07, 2018 Scritto da ClaudioCorbellini

 L'auricoloterapia è una pratica in uso da millenni, special­mente nel Medioevo e diffusa tuttora in Italia e Francia. Nella mia tesi di Specialità in Neurologia del 1980 sulla "Terapia del­le sciatiche con agopuntura" ho riportato i risultati di un gua­ritore, nell'Appennino pavese, che trattava sciatalgici di tutto il nord d'Italia. Sono noti altri terapeuti famosi, tuttora at­tivi, ad esempio vicino a Cremona. L'egittologo Varille riferisce che nell'antico Egitto, era usata sia per curare i dolori, sia nelle donne a scopo contraccettivo.

Ippocrate, dopo un soggiorno in Egitto, scrive nel suo trattato:"Le arie,le acque ed i laghi" di metodi di cura aurico­lari e riferisce guarigioni dall'impotenza, tramite piccoli sanguinamenti dell'orecchio. In epoche più recenti ne parla il Val­salva nel trattamento delle odontalgie. Nel secolo scorso,l'auricoloterapia fu applicata con successo all'O­spedale San Luigi di Parigi, ma, in se­guito, alternandosi risultati stupefacenti ad insuccessi e man­cando una spiegazione scientifica, la medicina ufficiale abbando­nò l'auricoloterapia. Queste precedenti esperienze erano ignote a Nogier, all'inizio dei suoi studi sull'auricoloterapia.

L'orecchio può essere stimolato sia con aghi filiformi, che con aghi a dimora, che, specialmente d'estate con il caldo umido, possono causare infiammazioni della cartilagine prima asettiche, che possono successivamente infettarsi. Innocui ed estremamente efficaci i semi di vaccaria, che vengono posizionati sui punti con cerotti di carta, mentre le sferette d'acciaio sono meno ef­ficaci e possono causare decubiti. Utile anche il massaggio auri­colare. Eccellente la stimolazione elettrica, senza aghi, con ap­parecchi che servono anche per individuare i punti da trattare.

L'esperienza dei "Medici senza frontiere", in Afghanistan, segnò un notevole successo dell'auricoloterapia. Infatti. i medici avevano con se solo pochi farmaci d'emergenza e aghi, per effettuare l'agopuntura. Cosa che in loco fu impossibile, in quanto, essendo state distrutte le case, sarebbe stato necessario effettuarla allo scoperto, in passi di montagna battuti dal vento gelido. Si ricorse, allora, con notevole successo all'auricolote­rapia, che evitava di far svestire i pazienti.

Spesso i progressi della Medicina sono legati ad eventi bellici, come l'analgesia con agopuntura con aghi lunghi, tran­sfissianti e forti stimolazioni manuali, effettuata in Vietnam per eseguire interventi chirurgici nelle gallerie sotterranee con mezzi rudimentali.

 

AURICOLOTERAPIA PRIMA PARTE

August 07, 2018 Scritto da ClaudioCorbellini

 

La scoperta dell'auricoloterapia, o meglio riscoperta, è merito di un francese: il dottor Nogier, che, svolgendo l'attività di medico generico in campagna, notò in un paziente, affetto da otite, esiti di cauteriz­zazione alla parte alta dell'antelice dell'orecchio. Ne chiese il motivo e seppe che era stato cauterizzato, per una sciatalgia, ri­belle ad ogni cura, guarendone completamente. Si informò e scoprì che era una terapia molto diffusa.

Tale osservazione fu effettuata all'inizio degli anni '50; solo dopo anni riuscì a chiarirne il significato. Nogier partì dall'affermazione che la sciatica era un problema della quinta vertebra lombare, correlò il punto cauterizzato a tale vertebra e scoprì che sull'orecchio si ha la rappresentazione somatotopi­ca (punto per punto) del sistema nervoso del feto nell'utero.

Iniziò una fruttuosa collaborazione col gruppo Lionese di Studi Medici, anatomici e neurofisiologi e con medici di molte nazioni, tra cui gli italiani Quaglia Senta e Caspani, che portò alla sistematizzazione dell'auricoloterapia.

In seguito a questi studi, anche i Cinesi iniziarono a studiare l'orecchio; infatti, sino ad allo­ra, venivano presi in considerazione solo alcuni punti sul trago.

Si sviluppò l'auricoloterapia cinese, che si differenzia dalla scuola europea, in quanto individua, oltre ai punti relativi alle parti del corpo, anche punti delle funzioni dell'organismo.

L'auricoloterapia ha alcune particolarità: i punti, a differenza dell’agopuntura somatica, sono eviden­ziabili in base alla dolorabilità ed alle caratteristiche elet­triche solo in caso di patologia; inoltre la sua azione è molto immediata ed incisiva, in genere con risposte tipo, tutto o nul­la.

I risultati migliori si otten­gono associandola con l'agopuntura.

La scuola europea individua il meccanismo d'azione nell'invio di messaggi al sistema reticolare, con conseguente risposta nervosa o neuro-umorale.

Invece, secondo i testi cinesi, agirebbe sul jing (essenza); infatti il rene, sede del Jing ereditario, comunica ed invia la sua energia all'orecchio e, quando necessario, l'auricolo poten­zierebbe questo meccanismo.

 

QUAL È LA FINALITÀ DELL'INTERVENTO TERAPEUTICO IN AGOPUNTURA?

August 07, 2018 Scritto da ClaudioCorbellini

 L’ agopuntura influenza il potenziale ener­getico di una persona; attraverso la stimolazione del punto si modula il flusso dell'energia, dal cui armonico scorrimento di­pende la salute della persona.

Anche se in Occidente la credibilità di un sistema è legata alla possibilità di inserirlo in un preciso modello neurofisiologico o alla possibilità di verificare la variazione di specifici parame­tri, in realtà la validità dell'agopuntura è già insita nell'e­sperienza millenaria cinese, come emerge dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle Medicine Tradizionali.

 

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